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Cosa vedere e fare a Jesolo e dintorni

Jesolo: dove si trova e come raggiungerlo

Jesolo è un comune litorale situato sulla costa veneziana affacciato sul mare Adriatico. Incorniciato dai fiumi Sile e Piave, il suo lido si estende per 15 km, da ovest a est, dalla foce del Piave Vecchio fino a Cortellazzo. La spiaggia (premiata anno dopo anno dalla prestigiosa Bandiera Blu) è anche conosciuta come Faro di Jesolo e prende il nome da un solitario faro che si staglia sul versante opposto.

A Jesolo puoi arrivare in macchina o in treno scendendo a Mestre o San Donà di Piave e prendendo un bus. Da tutti gli aeroporti del Veneto parte il servizio Bus Express che ti porta direttamente in città. Il territorio jesolano è al confine con Cavallino Treporti e puoi raggiungerlo comodamente in bicicletta dal Garden Paradiso, anche di sera grazie alla sicura e veloce pista ciclabile illuminata!

Cosa vedere a Jesolo

Jesolo è una cittadina molto viva durante tutto l’anno e tra i luoghi da visitare sicuramente ci sono le piazze: quella centrale è a cinque minuti dalla spiaggia, è sempre animata e piena di graziosi caffè dove fermarsi a bere qualcosa la mattina o dopo pranzo. Fai una passeggiata lungo le vie pedonali nel pomeriggio, ti porteranno tra i profumi dei fiori e delle piante del parco di piazza Casa Bianca, fino ad arrivare in via Bafile, la strada dei negozi, in alta stagione sempre aperti dalla mattina alla sera tardi, dove puoi guardare le vetrine di boutique e piccole rivendite. Verso l’orario dell’aperitivo, dalle 19, fai un salto in piazza Brescia dove a quell’ora si allestiscono i mercati antiquari, vale la pena di andarci e curiosare!

È ora di cena: dove mangiare? A Jesolo è pieno di ristoranti tipici dove cenare bene e a buon prezzo gustando le specialità del territorio, come pesce e ortaggi dell’entroterra: lasciati ispirare dai menù esposti per le strade.
Troverai inoltre diversi locali notturni, per trascorrere la serata in discoteca o in uno dei tanti pub sparsi per la cittadina. Se preferisci una soluzione più intima c’è la ruota panoramica con le cabine climatizzate per potersi godere la vista di tutto il litorale al fresco anche d’estate. La ruota compie tre giri ed è aperta fino a tardi, per concludere romanticamente la serata sulle luci della costa.

Cosa fare a Jesolo quando piove? Non mancano le occasioni per un piacevole pomeriggio con la tua famiglia, anche con il maltempo: ci sono il Sea Life Acquarium e il Tropicarium Park, dove puoi ammirare tante specie di pesci esotici, vedere a pochi centimetri uno squalo, accarezzare una stella marina o intravedere la Murena Funebris, una specie anguillare verde e gialla, molto riservata che esce di solito solo di notte.
Puoi inoltre visitare Il Museo Storico Militare Vidotto che ospita una collezione familiare di oggetti bellici, che vanno dalla Prima guerra mondiale fino a oggi, collezionati con passione di generazione in generazione. Tra i cimeli più curiosi, parcheggiato nel giardino del museo, c’è addirittura un carro armato!

Cosa vedere a Jesolo: la natura della Venezia Orientale

Il paesaggio jesolano è frutto dell’incontro secolare tra attività umane e natura: anticamente era diviso tra la costa del mare e gli acquitrini interni da dune imponenti, alcune delle quali sono visibili ancora oggi a Cortellazzo; poi nell’arco del tempo molte zone sono state livellate, bonificate e adibite a coltivazioni che oggi ne caratterizzano l'orizzonte, insieme a boschi e pinete.
L’ecosistema lagunare è un luogo straordinario per chi è appassionato di turismo ambientale: ospita flora e fauna selvatica ed è visitabile via terra, a piedi o in bici e via fiume lungo gli itinerari per la canoa, il kayak o un’imbarcazione storica.
Dalla prospettiva fluviale coglierai tutta la bellezza del dialogo tra l’acqua e le rocciose tegnùe.

I percorsi ciclabili seguono le antiche vie del commercio, come la Litoranea Veneta, che si snoda in parallelo al mare e si addentra nell’entroterra attraversando i corsi d’acqua del Sile, del Piave, del Livenza e del Tagliamento. Puoi scegliere tra numerosi percorsi che toccano le zone delle vigne, che un tempo rifornivano la Repubblica della Serenissima.

Puoi affittare le biciclette all’ingresso del Garden Paradiso e partire ogni giorno all’avventura! 

I paesi da visitare vicino a Cavallino-Jesolo: consigli per gite fuori porta:

Il Garden Paradiso si trova in una posizione strategica per visitare alcuni bellissimi paesi nei dintorni. Cavallino, con i suoi mercati e la sua storia, insieme all’entroterra della Venezia Orientale, tra barene su cui pedalare o mettersi a pescare, meritano sicuramente una gita, come anche Jesolo, con la sua movida e i suoi negozi. Poi ci sono le isole lagunari: Murano, Burano e Torcello: antiche, colorate e piene di specialità da scoprire o da assaggiare.

Se cerchi una visita da fare in giornata puoi andare a Venezia, Padova, Treviso, Chioggia ed Eraclea: tutte città la cui storia e forma urbanistica sono caratterizzate dalla presenza dell’acqua.
 

I borghi e le città più interessanti da visitare

Venezia: la Serenissima della laguna

Venezia è raggiungibile dal Garden Paradiso tramite traghetto da Punta Sabbioni o da Treporti, dove puoi arrivare tranquillamente in bicicletta, bus o macchina. Costruita su un dedalo di canali grandi e piccoli, era chiamata la Repubblica della Serenissima, un appellativo che deriva dal titolo della sua massima autorità, il Serenissimo Doge.

Lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa scrive che passeggiare a Venezia è come “camminare sopra una sterminata foresta capovolta, un incredibile bosco alla rovescia”. Sì, perché la città è una gigantesca palafitta, con tanti pali che ne sorreggono i palazzi (e ti accorgerai che alcuni col tempo sono storti perché sprofondati) e zatteroni di noce su cui si appoggiano la basilica di San Marco e Palazzo Ducale. Metti nello zaino una guida e parti alla scoperta della città più bella del mondo.

Sulla terraferma: Padova e Treviso

A Padova e Treviso puoi arrivare velocemente in treno o in macchina e passarci una giornata fantastica: sono due città di origine romana (Patavium e Tarvisium) che hanno fatto parte della dominazione veneziana.

Se scegli di visitare Padova, esiste un detto popolare che così ben la descrive: la città “dei tre senza”.
Il primo è il “prato senza erba” (Prato della Valle, una grande piazza di forma ellittica circondata da statue che era anticamente un’arena); “il caffè senza porte” (ovvero il Pedrocchi, costruito con una doppia entrata libera per far circolare gli avventori, è famoso per il caffè alla Pedrocchi, che viene servito senza cucchiaino) e, infine, “il santo senza nome” (Sant’Antonio da Padova, così celebre da essere chiamato semplicemente il Santo, al quale è stata dedicata la omonima Basilica). Comincia dai “tre senza” e poi esplora il resto della città!

Treviso è famosa in tutto il mondo per il suo radicchio rosso, una verdura invernale, che viene usato in moltissime ricette: dalla pizza, alla pasta, o anche semplicemente cucinato al forno. Se vuoi scoprire qualcosa della storia di questa città, visita i Musei Civici di Treviso e la Chiesa di Santa Caterina, (XIV sec.), che offre una ricca sezione archeologica con una collezione di pezzi che vanno dal II millennio a.C. fino all'alto Medioevo.

Sulla costa: Chioggia ed Eraclea

Chioggia è a pochi km da Jesolo, collegata a partire da Venezia anche da una pista ciclabile. In alcuni punti il centro storico è sorprendentemente simile a quello della Serenissima, tant’è che alcune produzione cinematografiche l’hanno usata come set per ambientare alcuni scorci dei loro film, come fossero dietro al Canal Grande. Chioggia è il più grande porto di arrivo e vendita del pesce di tutto il Veneto: se scegli di fare una pausa pranzo o una cena, sai che mangi pescato di giornata!

Eraclea è più a oriente, sopra Jesolo, è definita la “perla verde dell’Adriatico” per le sue bellezze naturali. Sul suo territorio si estende un’enorme pineta, perfetta per fare un giro in bici al fresco o una passeggiata, e la Laguna del Mort, la cui storia è particolare quasi quanto il suo nome, che significa “Laguna del Morto”. Fino alla metà degli anni Trenta del Novecento, questo tratto era la foce del fiume Piave, che, a seguito di una piena, esondò e creò una pozza d’acqua dolce che nel tempo è diventata salmastra, lagunare, un punto “morto” del fiume. Da visitare!

Free wi-fi in tutta la struttura
Animali domestici non ammessi
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